Nella
notte fra il 3 e il 4 giungo del 1989,i militari cinesi aprirono il fuoco contro
manifestanti pacifici, uccidendone centinaia.
Alcuni dissidenti cinesi che vivono in esilio negli Stati Uniti hanno promesso di voler continuare a combattere "per un cambiamento democratico" nella Cina comunista.
A decine hanno partecipato a una veglia a lume di candela davanti all'ambasciata cinese a Washington, alla vigilia dell'anniversario della repressione di Tienanmen.