Visita del sindaco di Firenze a Rio e Salvador

Edoardo Pacelli (Rio de Janeiro, 26 luglio 2002)

Per ingrandire clicca quiÈ terminata oggi la visita che il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ha effettuato in Brasile dove ha visitato le città di Salvador e Rio de Janeiro. La città toscana, infatti, mantiene da oltre un decennio un rapporto di gemellaggio con quella baiana, un gemellaggio nato nel 1991 per dare ufficialità alle numerose attività di volontariato che entità e associazioni fiorentine, religiose e laiche, conducono nella città brasiliana. Il gemellaggio fu particolarmente voluto dall'allora cardinale di Salvador, don Lucas Moreira Neves. Il fulcro attorno al quale ruotano le diverse iniziative è la Associazione Agata Esmeralda (dal nome della prima bambina che fu curata, nel 1430, nell'ospedale degli Innocenti, a Firenze), che favorisce il processo di adozione a distanza dei bambini bisognosi, i cosiddetti "meninos de rua", tanto ben descritti nelle opere di Jorge Amado. In questi anni sono stati ottomila i ragazzi adottati, fatto veramente notevole se si pensa che ogni adozione equivale a una donazione di poco più di 30 euro mensili, pari a quasi tre milioni di euro all'anno. In occasione del decimo anniversario del gemellaggio, al cardinale è stata concessa la più alta onorificenza di Firenze, il Fiorino d'oro. Dal '92, inoltre, sotto la spinta del fiorentino Cesare de Florio La Rocca, ex funzionario dell'Unicef, è nato il progetto Axê che si occupa sempre dell'infanzia abbandonata e ha come motto: "Il bambino non è mai problema. È soluzione". Particolarmente caloroso, poi, è stato l'incontro con il sindaco della città baiana, Antonio Jose Imbassahy da Silva. Il sindaco Domenici, che è stato accompagnato durante il suo soggiorno a Salvador dal Console Generale d'Italia a Rio, Francesco Mariano, e dal Console onorario a Salvador, dottor Pisano, ha incontrato la rettrice dell'Università di Stato della Baia (UNEB), Ivete Alves do Sacramento, che ha stretto con le Università di Padova e di Firenze uno stretto rapporto di collaborazione, che vede studenti italiani trascorrere un periodo di formazione a Salvador e studenti brasiliani essere ospiti dei due atenei italiani. Durante la visita, infatti, il primo cittadino della città gigliata si è incontrato con sei studenti padovani che stanno usufruendo di questo interscambio. Al ritorno a Rio, prima del rimpatrio, Domenici ha incontrato il sindaco della Città, Cesar Maia, ed ha scoperto vari particolari che legano le due città, in primo luogo l'essere tutte e due le capitali culturali dei propri paesi, l'essere state, ambedue, le prime capitali e di avere vocazioni comuni soprattutto nel sePer ingrandire, cliccaqui.ttore del restauro, artistico e urbanistico, e della moda, ora che il Brasile sta scoprendo questo mondo nel quale intende entrare con tutta la sua fantasia creativa. Al momento del commiato, il console ha rivolto all'indirizzo del sindaco e della gentile e dolce consorte, Geraldina, alcune parole di sentito ringraziamento per l'importante visita e, a sua volta, Domenici, dopo aver promesso come presidente dell'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia) un appoggio concreto all'aggiornamento dell'AIRE, ha voluto esprimere la sua gratitudine per la accoglienza ricevuta, consegnando al Console Generale la medaglia del Comune di Firenze. Un caloroso ringraziamento è andato anche al dottor Sassi, che ha brillantemente risolto la parte logistica della visita. Sicuramente questa visita fiorentina sarà foriera di future interessanti iniziative che uniranno le città di Firenze e di Rio de Janeiro.