Wall Street Journal: le dimissioni di Ruggiero sono un'opportunitą per l'Italia

"Lungi dal danneggiare il governo, le dimissioni di Renato Ruggiero potrebbero rivelarsi un passo in avanti, non solo per l'Italia ma anche per il resto d'Europa". Lo scrive il "Wall Street Journal", in un editoriale dal titolo "La ripartenza dell'Italia, la sostituzione del ministro e' un'opportunitą". 

Il quotidiano della finanza Usa rileva che ormai "Berlusconi non appariva in sintonia con Ruggiero piu' di quanto Ariel Sharon lo sia con Shimon Peres" e l'uscita di scena del ministro degli Esteri mette fine "a sette mesi di litigi che non giovavano a nessuno". Questo divorzio potrebbe invece rivelarsi "liberatorio" perche', sottolinea il Wsj, "un saggio dissenso e un dibattito all'interno dell'Ue puo' essere molto utile. Se Berlusconi sapra' agire con maggiore finezza rispetto a quella mostrata finora - e' la tesi del giornale americano - la sua voce potrebbe diventare influente in Europa, non ultimo contribuendo a forgiare legami nuovi e piu' stretti con gli Stati Uniti. Questo e' un motivo in piu' per guardare al divorzio di Ruggiero non come a una perdita per l'Italia, ma forse all'inizio di un rapporto nuovo e salutare tra l'Italia e l'Unione europea".

Il responsabile dei dipartimenti di Forza Italia, Sandro Bondi, invita "la sinistra italiana a leggere la Frankfurter Allgemaine Zeitung".

"Secondo l'autorevole quotidiano tedesco - afferma Bondi - la sinistra si arrabbia e grida al fuoco perche' con Berlusconi l'Italia non e' piu' l'italietta da trattare con sufficienza. Fermo restando che l'europeismo dell'Italia non e' mai stato in discussione, Berlusconi chiede piu' spazio, piu' importanza, piu' attenzione per l'Italia.

Insomma - conclude Bondi - con Berlusconi l'Italia torna a svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione dell'Europa".